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La rete NEEMA prende forma a Siviglia: Ulysseus riunisce insieme i componenti del consorzio, le università africane e altre università europee per sviluppare un nuovo progetto

Members of the Neema project
L’obiettivo di questo progetto è costruire modelli di alimentazione equi, salutari ed ecologici nell’Alta Formazione nell’Africa occidentale e in Europa

Il 23 e il 24 Giugno alcuni componenti dell’Alleanza Ulysseus lavoreranno a Siviglia per formalizzare una rete e un consorzio nuovi: NEEMA.

Lo scopo di questo incontro è individuare partner e istituzioni che contribuiscano o possano contribuire a rafforzare l’Alta Formazione, istituzioni dell’Africa occidentale che sulla Food and Nutritional Resilience (FNR) abbiano le capacità per meglio adeguarsi ai cambiamenti imposti dalla strategia del Green Deal e il suo impatto sulla regione.

NEEMA è il nome scelto perchè significa “cibo” in fula, una lingua del Senegambia parlata da oltre 40 milioni di persone. E’ un insieme di vari dialetti in un continuum che attraversa 20 Paesi nell’Africa occidentale e centrale, compresi Burkina Faso, Mali, Niger e Senegal.

Componenti della rete

Universidad de Sevilla (Spagna), Université Côte d’Azur (Francia), MCI | The Entrepreneurial School (Austria) e Haaga-Helia University of Applied Sciences (Finlandia) sono le quattro componenti dell’Alleanza che lavorano nel meeting insieme con un’altra università europea – Hochschule Kehl University of Applied Sciences (Germania) – e otto università africane: Université Amadou Mahtar Mbow (Senegal); Université Cheikh Anta Diop de Dakar (Senegal); Universite de Tahoua, (Niger); Université Abdou Moumouni de Niamey (Niger); Université Nazi Boni (Burkina Faso); Université Ouaga II Thomas Sankara (Burkina Faso); Institut Polytechnique Rural de Formation et de Recherche Appliquée (Mali); and the Université de Sciences Juridiques et Politiques de Bamako (Mali).

Partecipano all’incontro anche Alberto Virella Gomes (Ambasciatore spagnolo per una Missione Speciale per il Piano dell’Africa dal Ministero degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione) e la Médiatrice Kiburent (Nutrition Manager dell’UNICEF).

La rete si incontra a Siviglia, Spagna, per indagare a fondo sulla conoscenza e capacità attuali sull’argomento, per analizzare la situazione corrente in Africa occidentale, per definire i possibili apporti di ogni partner al progetto e costruire forti legami.

 

Presentation of Ulysseus and Neema

L’agenda del meeting NEEMA

Per il NEEMA Meeting sono state pensate due differenti agende: il primo giorno è stato un open day con conferenze sulla situazione attuale in Africa per quanto riguarda la resilienza nutrizionale e lo sviluppo dell’alimentazione e dell’agricoltura. Al termine i componenti della nuova rete hanno organizzato una tavola rotonda su come l’Unione Europea e l’Africa occidentale possano creare sinergie e cooperazione con gli stakeholders del settore alimentare e nutrizionale.

Il giorno successive sarà dedicato alla preparazione del progetto NEEMA per chiedere fondi.

Uno dei temi chiave che saranno trattati sarà pianificare iniziative pilota di innovazione nei curricula di resilienza alimentare e nutrizionale, adottando la fattoria europea per una strategia che si attagli ai bisogni della regione occidentale africana.

Gli obiettivi dell’incontro comprendono aree di collaborazione tra le università partecipanti e le aree di collaborazione tra i partner e altre istituzioni, come cluster europee di alimentazione e nutrizione, piattaforme tecnologiche e organizzazioni internazionali.

Su Ulysseus

Ulysseus è una delle 41 Universià Europee selezionate dalla Commissione Europea per diventare le università del futuro, Coordinato dall’Universidad de Sevilla e con la partecipazione di altri cinque atenei europei (Università di Genova, Italia, Université Côte d’Azur, Francia; Technical University of Košice, Slovacchia; MCI | The Entrepreneurial School®, Austria e Haaga-Helia University of Applied Sciences, Finlandia), il progetto consentirà a studenti, ricercatori e laureati di muoversi liberamente tra le università, svolgere tirocini in aziende e avviare progetti di ricerca ad alto impatto.